Suzzara è un paese da 18.000 abitanti, che nel giro di poco tempo ha raggiunto una percentuale di raccolta differenziata dell 81%!!!
…a Campagnola Emilia siamo al 57,6%.
Cosa fa la differenza?
A Suzzara hanno deciso di puntare all’indipendenza da discariche e inceneritori (che non eliminano le discariche essendone dipendenti) con varie iniziative, la più importante ed impegnativa delle quali é stata di innovare il sistema di gestione e raccolta dei rifiuti urbani (RSU) passando al sistema di raccolta “Porta a porta” estesa a tutto il territorio comunale.
Lo stesso Giulio Davoglio, Assessore Difesa e Valorizzazione dell’Ambiente – Valorizzazione delle Reti e dei Servizi Pubblici – Gestione del Patrimonio – Protezione Civile del comune di Suzzara, promotore di questa evoluzione, si é reso gentilmente disponibile a spiegarci come, perché e con quali cambiamenti per i cittadini suzzaresi.
Il primo passo é stato fissare degli obiettivi da raggiungere, per poi inserirli nel piano finanziario del comune:
- riduzione dei rifiuti/riduzione dei rifiuti conferiti
- aumento della raccolta differenziata
- maggiore equità tariffaria
Innanzitutto occorre un’importante campagna di informazione dei cittadini, per prepararli alle novità e pubblicizzare le varie iniziative del comune, la conoscenza é alla base del successo di un’iniziativa.
Riduzione dei rifiuti
Campagna Ecoacquisti, che in accordo con le attività commerciali promuove l’acquisto di prodotti con vuoto a rendere o alla spina, evitando la produzione di contenitori ed imballi.
Riduzione dei rifiuti conferiti
Diffusione del compostaggio domestico che evita l’onere del ritiro da parte dell’azienda preposta, incentivato con la distribuzione gratuita degli appositi compostatori e premiato con la riduzione della tariffa.
Aumento della raccolta differenziata
Per ottenere questo risultato il PaP é indispensabile, la raccolta stradale non é sufficiente.
Questo tipo di raccolta prevede la distribuzione di appositi contenitori che i cittadini utilizzano per raccogliere i rifiuti differenziati e che vengono esposti in strada nel giorno prestabilito per il ritiro da parte degli addetti.
E’ stata creata anche una piattaforma ecologica alla quale i cittadini possono conferire i rifiuti, anche in alternativa alla raccolta domestica e per pubblicizzarne e stimolarne l’utilizzo é stata organizzata una lotteria a premi.
Maggiore equità tariffaria
Con il passaggio da tassa a tariffa é stato riformulato il metodo di suddivisione della spesa per gli utenti e si é ottenuta l’esclusione totale della spesa dalle casse del comune.
Fattore molto importante questo, in quanto l’obiezione più frequente che viene fatta alla proposta di PaP é l’aumento della spesa per il comune, mentre invece questo metodo non comporta la gestione da parte del comune ma delega tutto all’azienda preposta alla gestione rifiuti.
Si passa quindi dalla tassa, calcolata solo in base alla superficie dell’edificio occupato, alla tariffa, che tiene conto del numero dei componenti del nucleo familiare e dell’effettiva quantità di rifiuti indifferenziati prodotti, infatti l’unica tipologia di rifiuto che incide sulla tariffa é l’indifferenziato.
Inoltre, questo metodo distribuisce i costi del servizi in modo più equo fra utenza non domestica (industrie e grandi attività) e utenza domestica (cittadini), quest’ultimi talvolta penalizzati da una ripartizione che non tiene conto dell’effettiva produzione di rifiuti.
Questo sistema di gestione, non solo finora non ha portato aggravi sulle tasche dei cittadini di Suzzara, ma ha addirittura permesso una diminuzione della tariffa!
Infatti una parte dell’aumento del costo di gestione viene assorbito dall’introito della vendita delle materie prime seconde, dal mancato costo di smaltimento e dalla diminuzione dell’aliquota provinciale riservata ai comuni che riciclano molto.
In proposito al costo di smaltimento, attualmente i comuni della bassa pagano relativamente poco in quanto proprietari della discarica, ma, a questo ritmo, la discarica é destinata ad esaurirsi ben presto ed a quel punto la spesa per la gestione dei rifiuti aumenterà decisamente!
Una più equa suddivisione dei costi ha anche il vantaggio di premiare e quindi incoraggiare i comportamenti virtuosi, ed il graduale affrancamento da inceneritori e discariche, fino all’indipendenza da queste irragionevoli pratiche antieconomiche ed altamente deleterie per la salute!
Al comune non costa nulla in più, ai cittadini solo un po’ di impegno.