II Calcio
  • II Calcio in generale
  • II Calcio e la durezza nell'acqua
  • II Calcio e la salute
  • II Calcio e tl calcare
  • Il Calcio e la durezza nelle nostre acque
  • Il Calcio e la durezza nelle acque minerali

Il Calcio in  generale

II Calcio e tra gli elementi pia abbondanti e diffusi in natura (3,5% circa nella crosta terrestre) dove non si trova mai libero, ma combinato in minerali quali il carbonato CaCO3, il carbonato doppio CaCO3•MgCO3, il solfato idrato CaSO4.2H20, il fluoruro CaF2 e altri. Inoltre e la quinta sostanza pia abbondante dell'organismo. Indispensabile alla vita degli esseri viventi e della maggior parte dei vegetali, it calcio e contenuto nei liquidi organici di questi e sotto forma di carbonati e fosfati. Nell'organismo circa it 99 % del calcio e depositato nelle ossa e nei denti.

Il Calcio e la durezza dell’acqua


L'acqua attraversa i terreni e scorre tra le rocce (calcari e dolomie) e scoglie i carbonati in esse contenuti perciò si arricchisce di Calcio, quindi la presenza di questo minerale nelle acque potabili dipende proprio dai terreni che le falde attraversano.
Le acque contengono praticamente sempre Calcio che insieme al Magnesio costituisce la cosiddetta durezza dell'acqua.

Più e alto il valore di questi due elementi pia e alto il grado di durezza.

In base alla durezza le acque vengono cosi classificate:

Durezza ° Francesi Tipologia
Fino a 7° Molto dolci
7° - 15° Dolci
16° - 20° Poco dure
21° - 30° Mediamente dure
31° - 50° Dure
Oltre i 50° Molto dure


II Calcio e il Magnesio possono essere legati oltre che ai carbonati anche ai solfati.

Su Facebook il lunedì dopo i risultati elettorali:

“Nel mio paese 406 persone hanno votato per la lista. Purtroppo ne conosco una e siamo in contatto su Facebook . Gli altri a parte io e mia moglie non so chi siano.”

Per conoscerci, coordinarci e proporre:

mercoledì 28 aprile alle 21:00
Aula Magna G. Rodari presso le scuole medie di Campagnola Emilia
Via A. Gramsci 3 (entrata laterale parcheggio palestra)


Visualizzazione ingrandita della mappa

in un incontro aperto a tutti.

Chi volesse può manifestare la propria intenzione a partecipare nell’area Contatti del blog.

Iscriviti all’evento su Facebook.

Mercoledì 31 marzo, presso l’I.T.C.G. Luigi Einaudi di Correggio, Giovanni Impastato ha incontrato alcune classi dell’istituto.

31032010007 
Inizia il suo racconto in ricordo del fratello Giuseppe (Peppino) partendo da Casa Memoria che

“nasce nella primavera del 2005 a partire da esigenze emozionali, per parafrasare un’espressione di Peppino, e dal bisogno di diffondere la verità e chiedere giustizia contro la violenza mafiosa. Mamma Felicia è stata la prima donna entrata a far parte, dopo il matrimonio, di una famiglia mafiosa che, in seguito alla tragica perdita del figlio, ha deciso di ribellarsi ai dettami della cultura dell’omertà e all’imposizione del silenzio aprendo le porte della sua casa a quanti fossero interessati a disvelare parte degli aspetti più corrotti della nostra società e dell’apparato istituzionale, semplicemente ascoltando le sue semplici e decise parole e i suoi racconti. Felicia è scomparsa il 7 dicembre del 2004 dopo un lungo ed estenuante percorso per ottenere giustizia per il figlio Peppino lungo il quale ha sempre proseguito superando anche la stanchezza, la paura, la debolezza fisica, senza mai arrendersi di fronte agli innumerevoli ostacoli e alla sfacciataggine di chi, pur appartenendo al mondo istituzionale, ha più spesso tentato di cancellare la memoria di Peppino e di sporcarla, accusandolo di terrorismo o di aver commesso un suicidio eclatante. Non è mancato l’isolamento da parte dello Stato, alleggerito solo dall’incontro con magistrati onesti che, per l’intransigenza manifestata nel proprio lavoro, hanno spesso perso la propria vita. La condanna di Gaetano Badalamenti, boss di Cinisi e bersaglio delle continue denunce e dell’impegno politico di Peppino, è arrivata solo nel 2002, 24 anni dopo l’assassinio. Il 7 dicembre del 2001, invece, la Commissione Parlamentare Antimafia ha consegnato a Felicia sulla porta di Casa Memoria la relazione approvata all’unanimità che riconosceva le responsabilità di magistrati ed alte cariche delle forze dell’ordine nel depistaggio delle indagini sul Caso Impastato. Felicia ha, quindi, portato a termine il suo compito e ci ha lasciato, non prima di aver strappato la promessa che le porte della sua casa avrebbero continuato ad essere aperte. Casa Memoria è oggi un “altare laico”, come lo definisce Umberto Santino, presidente del Centro Impastato, un luogo di memoria e di divulgazione della verità e della cultura, un avamposto della resistenza contro il potere e contro la mafia, la testimonianza concreta di un’esperienza di lotta senza remore, di un’intera vita spesa con coraggio e determinazione. Sono migliaia le persone che hanno varcato la soglia di quella porta ormai simbolica alla ricerca di nuove conoscenze, di informazioni non distorte e di un momento di riflessione ed ognuno di loro si è riappropriato di un piccolo pezzo di libertà.”

Dal sito www.peppinoimpastato.com

resistenza[1]

Dal Notiziario dell’Osservatorio Provinciale Rifiuti – Maggio 2009

140.345 litri venduti e 55.644 flaconi risparmiati: con l'iniziativa promossa dalla Provincia si può fare il pieno di detersivo, risparmiando denaro ed imballaggio.

detersivi-spina[1]

Ormai da un anno negli ipermercati dei centri commerciali Ariosto, Meridiana, Le Vele e Il Correggio, si fa il pieno di detergenti (ammorbidente, per piatti, per lavatrice, per bucato delicato) self-service, grazie ad una sperimentazione avviata dalla Provincia di Reggio Emilia assieme a Regione, Consorzio nazionale imballaggi (Conai), Ato 3 Reggio Emilia, Osservatorio provinciale rifiuti, Enìa, Sabar, Legacoop, Confcooperative e grande distribuzione (Coop Consumatori Nordest, Conad Centro Nord e Gruppo Realco). Con il detersivo alla spina, si risparmia dal punto di vista economico ed ambientale. Infatti, non solo costa il 20-30% in meno rispetto ai prodotti di marca, ma consente anche di ridurre la quantità di imballaggi e contenitori, e quindi di rifiuti, prodotta. Con una garanzia in più: un detergente ecologico, ecocompatibile, ipoallergenico, privo di derivati del petrolio e coloranti non alimentari, profumato con estratti naturali.
I consumatori, che possono scegliere tra il prodotto normale o l'opzione ricarica, diventano in questo modo i veri protagonisti delle buone pratiche. I dati dimostrano che l'iniziativa è stata accolta con entusiasmo. Dal 2008 ad inizio 2009, infatti, nei 4 ipermercati aderenti all'iniziativa sono stati venduti complessivamente 140.345 litri di detergente di vario genere, per un totale di 55.644 flaconi risparmiati (28.809 da 2 litri e 26.835 da 1 litro).
Un bel risultato per questa sperimentazione, che rende il consumatore finale ancor più consapevole e responsabile delle ricadute che le sue scelte possono avere sull'ambiente. Puntando sulla convenienza del prodotto distribuito con i dispenser, si è cercato di spronare le persone ad adottare un comportamento più eco-sostenibile. Ricordiamo che ogni volta che si riutilizza il contenitore, evitando di farne produrre uno nuovo in plastica da 60 grammi che poi andrebbe smaltito, si risparmiano 1,5 kwh di energia, 240 litri di acqua e l'emissione di 14 grammi di CO2. Un piccolo gesto che si trasforma in un grande beneficio a favore dell'ambiente.

Dal sito www.arpa.emr.it

Il Sindaco ha convocato per Mercoledì 28 Aprile 2010 alle ore 18.45 il Consiglio Comunale.

Ordine del giorno

Il progetto “Solare in multiproprietà”, promosso da GASenergia presso il Comune di Castelleone (CR), è ormai entrato nella sua fase operativa: lo scorso venerdì 12 marzo, infatti, il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la delibera relativa al progetto per l’impianto fotovoltaico collettivo da realizzarsi sulla palestra comunale “Il Dosso”.

Pannelli-solari-fotovoltaici[1]

Intanto, grazie al largo consenso registrato presso i singoli cittadini che hanno prenotato una o più quote dell’impianto, è stata ampiamente raggiunta la necessaria copertura economica al progetto: hanno aderito 64 cittadini per un totale di 369 quote, ben al di sopra di ogni aspettativa. Si è resa quindi necessaria l’individuazione di una seconda palestra per poter installare tutti i moduli fotovoltaici previsti.

Oltre ai residenti del Comune, partecipano al progetto anche numerose persone dei GAS lombardi e di altre regioni associati in GASenergia.

Il gruppo di lavoro incaricato, costituito ricercando le necessarie competenze e professionalità e grazie al determinante contributo dell’associazione GASenergia, si sta ora occupando delle fasi esecutive per la realizzazione dell’opera.

Giornata fondamentale in questo percorso sarà il prossimo 25 aprile, quando verrà formalmente costituita, con atto notarile alla presenza dei 64 soci, la società “Dosso Energia”.

I futuri soci, che finanzieranno e gestiranno  l’impianto fotovoltaico, riceveranno in modo proporzionale parte del flusso economico generato dall’energia prodotta grazie agli incentivi previsti dal Conto Energia e produrranno così in modo collettivo e condiviso energia elettrica da fonte rinnovabile.

E’ la prima esperienza del genere in Italia e l’unica ad aver trovato la soluzione di una società partecipata di cittadini.

È stato nel frattempo predisposto un portale informativo, presso il quale trovare tutte le informazioni sul progetto, le caratteristiche tecniche così come le presentazioni dell’opera: il sito è disponibile all’indirizzo www.dossoenergia.it.
Email gasenergia.fotovoltaico@gmail.com

Dal sito www.comunivirtuosi.org

Perché usare per pochi minuti un oggetto che può durare anche cento anni ?

Stiamo parlando del sacchetto di plastica che spesso ci viene dato “gratuitamente“ ma per cui tutti paghiamo un caro prezzo!

  • Costituisce un’inutile spreco di risorse energetiche non rinnovabili, deriva dal petrolio
  • Deturpa e inquina per centinaia di anni ogni luogo del pianeta
  • Per opera di agenti naturali e attraverso scarichi e corsi d’acqua raggiunge mari e oceani dove diventa un serial killer.

I sacchetti uccidono ogni anno oltre centomila esseri viventi: mammiferi marini, tartarughe, uccelli,... che li inghiottono scambiandoli per cibo o che vi rimangono intrappolati morendo per fame o asfissia.

ORA LO SAI, PARTI DA QUESTO PICCOLO GESTO PER MODIFICARE STILI DI VITA INSOSTENIBILI, FAI UN USO INTELLIGENTE DELLE RISORSE DEL PIANETA E RIFIUTA "L'USA E GETTA"! 

bannerino_rettang1_settimana[1]

"Enìa: a scuola con il sole" è il nome del progetto che Enìa ha avviato nel 2009 per fornire elettricità alle scuole primarie attraverso lo sfruttamento dell'energia solare.
Il progetto, che proseguirà nel corso del 2010 e 2011, prevede l'installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti di alcune scuole primarie che, per caratteristiche tecniche e di esposizione, risultano particolarmente adatte all'applicazione della tecnologia fotovoltaica.
Enìa provvederà, con investimento proprio, alla realizzazione e alla manutenzione degli impianti - della potenza di 20 kW ciascuno - che consentiranno alle scuole di usufruire dell'energia elettrica prodotta e istantaneamente consumata a costo zero con un beneficio che, a seconda delle esigenze e delle caratteristiche dell'edificio scolastico, potrà produrre una diminuzione della bolletta elettrica dal 30 al 50%.

638-immagine-8[1]

Ciclo di incontri e lezioni magistrali con autorevoli intellettuali laici


Giovedì 13 Maggio 2010, h 17,45, incontro con Gustavo Zagrebelsky (già Presidente della Corte Costituzionale, Professore di Diritto costituzionale e Giustizia costituzionale Università di Torino e Università Suor Orsola Benincasa di Napoli )

Giovedì 20 Maggio 2010, h 21,00, incontro con Paolo Flores D’Arcais (Filosofo e Direttore di MicroMega)

Giovedì 27 Maggio 2010, h 21,00, incontro con Telmo Pievani (Professore di Filosofia della Scienza - Università degli Studi di Milano Bicocca)

Giovedì 10 Giugno 2010, h 21,00, incontro con Piergiorgio Odifreddi (Professore di Logica - Università di Torino e Cornell University)

Il ciclo di incontri avrà luogo presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, in via Allegri 9 a Reggio Emilia. La partecipazione è libera previa prenotazione inviando una mail a iniziativalaica@alice.it oppure chiamando ARCI allo 0522-392137 indicando gli incontri ai quali si desidera partecipare.

Soprattutto contro quello che si sta costruendo nel bel mezzo della Food Valley. A Parma in corteo non soltanto No e proteste, ma anche proposte. "Le alternative esistono", spiegano gli esperti chiamati dal comitato organizzatore.

inceneritore1[1]E' il cantiere più osservato dai parmigiani. E' in via Ugozzolo, tra l'Ikea e i binari della Tav. In quest'area sta sorgendo un "polo ambientale integrato", tre parole che possono essere riassunte in una: inceneritore. Nonostante i lavori siano in stadio già avanzato, gli ecologisti non si danno per vinti. A loro interessa poco che l'autorizzazione al progetto sia stata deliberata dalla Provincia due anni e mezzo fa. E importa ancor meno se Enia, la multiutilility proprietaria dell'impianto, ha già appaltato quasi tutti i lavori, per un costo totale intorno ai 135 milioni di euro. Per mostrare che la voglia di fermare il cantiere è ancora tanta, il comitato contro l'inceneritore ha organizzato una manifestazione pronta a farsi sentire per le vie di Parma sabato 17 aprile. Non si tratterà di un corteo fatto dai soliti noti, l'iniziativa è nazionale e a rispondere all'appello sono state più di 180 associazioni.

Alla Cortese Attenzione del Gruppo Consiliare Democratici - Insieme per Campagnola Emilia

A partire dal 24 aprile, il Forum Italiano per i Movimenti per l'Acqua inizia la raccolta delle firme per tre quesiti referendari, depositati presso la Corte di Cassazione di Roma mercoledì 31 marzo 2010.
In tutta Italia si stanno organizzando banchetti di raccolta per i quali serve un autenticatore.
In qualità di Consilieri e a seguito delle iniziative che avete intrapreso in Consiglio Comunale, invio la presente per verificare con voi la possibilità di organizzare nelle giornate del 24 e/o 25 aprile (o in un'altra data) uno dei suddetti banchetti avendo uno o più di voi come autenticatore.
La raccolta delle firme dovrà avvenire entro e comunque il 21/07/2010, data nella quale i moduli dovranno essere depositati presso la Corte di Cassazione.

Ci tengo a precisare che l'iniziativa è del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e quindi apartitica e aperta a tutti coloro che vogliono contribuire.

Maggiori informazioni le potrete trovare sul sito: http://www.acquabenecomune.org/

Rimanendo in attesa di un vostro gentile riscontro in merito, magari sul blog dal quale vi scrivo, colgo l'occasione per porgervi cordiali saluti.

Il 24 Aprile parte in tutta Italia la raccolta firme

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, costituito da centinaia di comitati territoriali che si oppongono alla privatizzazione, insieme a numerose realtà sociali e culturali ha deciso di promuovere 3 quesiti referendari, depositati presso la Corte di Cassazione di Roma mercoledì 31 marzo 2010. Sosterranno tale iniziativa anche diverse forze politiche.20070307_acqua_pubblica_287x287[1]

A partire dal sabato 24 aprile inizieremo la raccolta delle firme, in tre mesi dovremo arrivare almeno a quota 500.000 per poter richiedere i referendum. I banchetti per la raccolta delle firme saranno allestiti su tutto il territorio nazionale.

I tre quesiti vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo lnel novembre 2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti.

Dal punto di vista normativo, l’approvazione dei tre quesiti rimanderà, per l’affidamento del servizio idrico integrato, al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000.

Tale articolo prevede il ricorso alle aziende speciali o, in ogni caso, ad enti di diritto pubblico che qualificano il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente “privo di rilevanza economica”, servizio di interesse generale e privo di profitti nella sua erogazione.

Verrebbero poste le premesse migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, corredata da oltre 400.000 firme di cittadini. E si riaprirebbe sui territori la discussione e il confronto sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali.

Vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.

Vogliamo restituire questo bene comune alla gestione condivisa dei territori.

Per garantirne l’accesso a tutte e tutti. Per tutelarlo come bene collettivo.

Per conservarlo per le future generazioni.

Perché tre referendum sull’acqua

Il costituendo Comitato Promotore

I referenti territoriali della campagna referendaria

I materiali per la raccolta firme

Leggi la relazione introduttiva e i tre quesiti referendari

Perché si scrive acqua ma si legge democrazia

Dal sito www.acquabenecomune.org

Dal sito www.ambienteitalia.it

Nasce in casa Confcooperative il primo negozio di Reggio completamente dedicato al fotovoltaico e alle energie alternative.fiera-parma[1]
L’esercizio, che si chiama “Punto fotovoltaico”, appartiene a C.S. Energy, cooperativa che nell’ambito dello “Sportello energia” di Confcooperative concorre a fornire servizi a 360° nel settore delle energie alternative e della loro applicazione: dagli studi di fattibilità con progettazione preliminare, ai progetti esecutivi e computi metrici, alle pratiche e permessi burocratici, fino all’installazione degli impianti e all’assistenza finanziaria.
“Punto fotovoltaico” sarà inaugurato sabato 17 aprile alle 17.30 in via Luigi Sani 13 e, oltre a pannelli fotovoltaici, commercializzerà una interessante e curiosa serie di oggetti d’uso comune tutti rigorosamente alimentati da energia rinnovabile. Per accontentare chi ecologista lo è già e per incoraggiare chi lo vorrà diventare, il negozio sarà in grado di offrire torce ricaricabili con dinamo e a ricaricatore solare, lampade solari da scrivania, portachiavi a torcia solare, borse e zaini solari dotati di un pannello fotovoltaico che trasforma l’energia solare in energia elettrica per caricare telefoni cellulari o altre apparecchiature come macchine fotografiche digitali, MP3 ecc...
La cooperativa C.S. Energy è, tra l’altro, agente commerciale di Power Energia, la società di Confcooperative per l’acquisto di energia sul mercato libero e la successiva vendita a prezzi ribassati che valgono sia per imprese che per privati.

Dal sito www.reggio24ore.com

L'elezione del secondo consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo ha scatenato un coro di polemiche sia all'interno del movimento che all'esterno, da parte di altri partiti.

La scelta del secondo uomo che affiancherà Giovanni Favia a Bologna è, infatti, ricaduta su Andrea Defranceschi, una decisione presa a maggioranza da un'assemblea di 40 "grandi elettori" che ha preferito Defranceschi a Sandra Poppi del collegio di Modena.

Già nei giorni scorsi, Liana Barbati, esponente dell'Idv di Reggio, aveva fatto notare che "il no alla Poppi era un segno di insensibilità alle pari opportunità" e aveva precisato di non capire i motivi per cui la scelta non era stata affidata alla Rete, principale terreno di azione del movimento.

Anche a Modena, all'interno del MoVimento 5 Stelle locale, si sono scatenate le polemiche. Il consigliere Vittorio Ballestrazzi si è espresso duramente sulla decisione dei "grandi elettori" e sul sito del movimento è apparsa anche una registrazione di Giovanni Favia in cui si parla della distribuzione dei seggi a Modena prima ancora delle elezioni.

Apre a Reggio "Alimentari Point", il primo negozio con prodotti tutti a km zero e alla spina in via Buozzi, quartiere Mirabello di Reggio.

Qui si possono acquistare esclusivamente prodotti al banco Km Zero e prodotti Rifiuti Zero tramite distributori alla spina e prodotti riutilizzabili. Una scommessa innovativa e sostenibile che parte da un quartiere, il Mirabello, che si vuole rilanciare riscoprendo le attività di vicinato come era nello spirito iniziale di questa zona e quello della vicina Rosta Nuova. La zona è dotata di parcheggi sia in via Buozzi che in via Zanti (laterale di via Matteotti).

Ad inaugurare il negozio, che aprirà i battenti al pubblico da martedì, oltre ai due titolari Emanuela Ferrari e Paolo Boni, sono stati diverse personalità. Da Maurizo Pallante, scrittore ed esperto di tematiche ambientali ed energetiche e fondatore del Movimento per la Decrescita Felice, a Marco Boschini, assessore di Colorno e coordinatore associazione Comuni Virtuosi, Walter Ganapini, ambientalista reggiano ex assessore tecnico all'ambiente della Regione Campania ed in passato del Comune di Milano per finire a Giovanni Favia, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it ed i consiglieri comunali e circoscrizionali di Reggio 5 Stelle-Beppegrillo.it Matteo Olivieri, Davide Valeriani (incaricato dalla presidente della Circoscrizione Nord Est Roberta Pavarini di portare i suoi saluti) e Alessandro Marmiroli.

Presente a titolo personale anche Sara Iori del gabinetto del sindaco Graziano Delrio che ha detto di "apprezzare tale iniziative che come altre proposte in consiglio dal Movimento 5 stelle sono molto interessanti. Personalmente ritengo vadano incentivate". Favia e Olivieri sostenuti anche da Pallante, Boschini e Ganapini hanno infatti lanciato la proposta che Comune e Regioni utilizzino la "leva fiscale con sconti in tariffa rifiuti o incentivi ad esempio per queste attività ed altre che riducono i rifiuti ed accorciano la filiera e favoriscono le produzioni locali oltre a far bene a risparmio per i cittadini e ambiente. Inoltre servono accordi quadro regionali per ridurre i rifiuti ed introdurre il vuoto a rendere come in Nord Europa".

Dal sito www.reggio24ore.com

 

Sul numero di marzo 2010 di "Campagnola Nuova" (una copia in ogni cassetta delle lettere del paese) la lista PdL di Campagnola Emilia Scrive:

a cui segue la pronta risposta (una copia in ogni cassetta delle lettere del paese) del gruppo consigliare Democratici - Insieme per Campagnola Emilia:

Speriamo non ci sia un’ulteriore replica…

Suzzara è un paese da 18.000 abitanti, che nel giro di poco tempo ha raggiunto una percentuale di raccolta differenziata dell 81%!!!

…a Campagnola Emilia siamo al 57,6%.

Cosa fa la differenza?

A Suzzara hanno deciso di puntare all’indipendenza da discariche e inceneritori (che non eliminano le discariche essendone dipendenti) con varie iniziative, la più importante ed impegnativa delle quali é stata di innovare il sistema di gestione e raccolta dei rifiuti urbani (RSU) passando al sistema di raccolta “Porta a porta” estesa a tutto il territorio comunale.

Lo stesso Giulio Davoglio, Assessore Difesa e Valorizzazione dell’Ambiente – Valorizzazione delle Reti e dei Servizi Pubblici – Gestione del Patrimonio – Protezione Civile del comune di Suzzara, promotore di questa evoluzione, si é reso gentilmente disponibile a spiegarci come, perché e con quali cambiamenti per i cittadini suzzaresi.
Il primo passo é stato fissare degli obiettivi da raggiungere, per poi inserirli nel piano finanziario del comune:
  • riduzione dei rifiuti/riduzione dei rifiuti conferiti
  • aumento della raccolta differenziata
  • maggiore equità tariffaria
Innanzitutto occorre un’importante campagna di informazione dei cittadini, per prepararli alle novità e pubblicizzare le varie iniziative del comune, la conoscenza é alla base del successo di un’iniziativa.

Riduzione dei rifiuti
Campagna Ecoacquisti, che in accordo con le attività commerciali promuove l’acquisto di prodotti con vuoto a rendere o alla spina, evitando la produzione di contenitori ed imballi.

Riduzione dei rifiuti conferiti
Diffusione del compostaggio domestico che evita l’onere del ritiro da parte dell’azienda preposta, incentivato con la distribuzione gratuita degli appositi compostatori e premiato con la riduzione della tariffa.

Aumento della raccolta differenziata
Per ottenere questo risultato il PaP é indispensabile, la raccolta stradale non é sufficiente.
Questo tipo di raccolta prevede la distribuzione di appositi contenitori che i cittadini utilizzano per raccogliere i rifiuti differenziati e che vengono esposti in strada nel giorno prestabilito per il ritiro da parte degli addetti.

E’ stata creata anche una piattaforma ecologica alla quale i cittadini possono conferire i rifiuti, anche in alternativa alla raccolta domestica e per pubblicizzarne e stimolarne l’utilizzo é stata organizzata una lotteria a premi.

Maggiore equità tariffaria
Con il passaggio da tassa a tariffa é stato riformulato il metodo di suddivisione della spesa per gli utenti e si é ottenuta l’esclusione totale della spesa dalle casse del comune.
Fattore molto importante questo, in quanto l’obiezione più frequente che viene fatta alla proposta di PaP é l’aumento della spesa per il comune, mentre invece questo metodo non comporta la gestione da parte del comune ma delega tutto all’azienda preposta alla gestione rifiuti.
Si passa quindi dalla tassa, calcolata solo in base alla superficie dell’edificio occupato, alla tariffa, che tiene conto del numero dei componenti del nucleo familiare e dell’effettiva quantità di rifiuti indifferenziati prodotti, infatti l’unica tipologia di rifiuto che incide sulla tariffa é l’indifferenziato.
Inoltre, questo metodo distribuisce i costi del servizi in modo più equo fra utenza non domestica (industrie e grandi attività) e utenza domestica (cittadini), quest’ultimi talvolta penalizzati da una ripartizione che non tiene conto dell’effettiva produzione di rifiuti.
Questo sistema di gestione, non solo finora non ha portato aggravi sulle tasche dei cittadini di Suzzara, ma ha addirittura permesso una diminuzione della tariffa!
Infatti una parte dell’aumento del costo di gestione viene assorbito dall’introito della vendita delle materie prime seconde, dal mancato costo di smaltimento e dalla diminuzione dell’aliquota provinciale riservata ai comuni che riciclano molto.

In proposito al costo di smaltimento, attualmente i comuni della bassa pagano relativamente poco in quanto proprietari della discarica, ma, a questo ritmo, la discarica é destinata ad esaurirsi ben presto ed a quel punto la spesa per la gestione dei rifiuti aumenterà decisamente!
Una più equa suddivisione dei costi ha anche il vantaggio di premiare e quindi incoraggiare i comportamenti virtuosi, ed il graduale affrancamento da inceneritori e discariche, fino all’indipendenza da queste irragionevoli pratiche antieconomiche ed altamente deleterie per la salute!

Al comune non costa nulla in più, ai cittadini solo un po’ di impegno.


Differenziare i rifiuti in modo corretto è importante, ma lo è altrettanto produrne il meno possibile.
I detersivi alla spina possono essere una soluzione efficace e subito praticabile.
La loro diffusione nelle catene di distribuzione è scarsa e gli esercenti locali non li ritengono economicamente (siamo sempre li...) vantaggiosi.


La ditta Greenwood (una delle tante in rete) produce detergenti biologici con materie prime naturali.
Come è possibile vedere dal proprio catalogo, Greenwood è in grado di fornire i propri prodotti in contenitori alla spina: le taniche da 25 litri, una volta esaurito il prodotto, saranno ritirate per poi essere bonificate e riutilizzate per lo stesso impiego.

 

L'idea è semplice: acquistare nel proprio condominio, o per gruppi di cittadini, una o più taniche di detergenti alla spina in modo da ridurre la produzione di rifiuti da imballo.

La ditta Greenwood effettua consegne a domicilio e per ordini superiori a € 350 + I.V.A. 20% la spedizione è gratuita.

Sarebbe quindi opportuno raggruppare eventuali ordini in modo da sfruttare quest'ultima opportunità: il blog è disponibile a coordinare eventuali ordini collettivi. Chi fosse interessato può inviare un'intenzione di acquisto tramite l’area Contatti specificando nell'oggetto "Acquisto detersivi alla spina".

Diversamente ognuno può contattare Grennwood ai recapiti riportati sul catalogo.

Il Gruppo di Acquisto Solidale "La Cesta di Artemide" di Reggiolo ha incontrato i titolari di Greenwood ed il resoconto di questo incontro sono disponibili in rete.

In molte realtà si sta diffondendo la pratica delle lotterie, per finanziare le scuole. Attenzione però a seguire le regole previste dal DPR 430/2001. Ma le scuole non posso organizzare lotterie.

Sempre più spesso le cronache riferiscono di scuole e comitati di genitori che fanno ricorso alla “finanza creativa” per cercare di affrontare le difficoltà di bilancio che ormai attanagliano la stragrande maggioranza delle istituzioni scolastiche del Paese. tagliscuola1[1]
Una delle trovate più recenti (e a quanto pare redditizie) è quella della lotteria.
In provincia di Bergamo, per esempio, i genitori sono riusciti a mettere insieme la ragguardevole somma di 9mila euro vendendo 9mila biglietti che consentivano di partecipare alla estrazione finale (23 i premi in palio, generosamente messi a disposizione da alcune aziende locali).
Organizzare iniziative del genere può essere certamente redditizio ma bisogna seguire qualche precauzione.
Intanto bisogna sapere che l’organizzazione delle lotterie è regolamentata dalla legge (si tratta del DPR n. 430 del 2001) e il mancato rispetto delle norme può essere sanzionato per via amministrativa.
La prima regola riguarda i soggetti che possono organizzarle: gli Enti pubblici (e quindi anche le istituzioni scolastiche) sono escluse; in proposito la legge è chiara e lo consente solamente a “enti morali, associazioni e comitati senza fini di lucro, aventi scopi assistenziali, culturali, ricreativi e sportivi” e alla condizione che la lotteria risulti necessaria per far fronte alle esigenze finanziarie dell’ente stesso.
Dovrebbe essere assodato che se una Associazione (o un Comitato) si propone lo scopo di sostenere la realizzazione delle attività educative e formative di una o più scuole del territorio, la lotteria può essere consentita in quanto serve proprio a soddisfare l’esigenza finanziaria primaria dell’Associazione stessa.
Prima di passare alla fase operativa è necessario però chiedere una apposita autorizzazione al Prefetto al quale dovrà essere inviato anche il regolamento della lotteria. L’estrazione dei biglietti vincenti dovrà poi essere fatta alla presenza di un incaricato del sindaco. Le operazioni devono essere verbalizzate, copia del verbale deve essere trasmessa al Prefetto e al Sindaco.
Insomma, a mali estremi (casse scolastiche vuote), rimedi estremi (lotteria di quartiere o di paese); senza dimenticare, però, le regole esistenti.

Dal sito www.tecnicadellascuola.it

Il MoVimento 5 Stelle, è pronto a mettersi al lavoro. Già partite le prime proposte per rilanciare l'economia su Reggio-Modena e tutta la Regione.

"Ritengo che il modo migliore per ringraziare i cittadini sia iniziare sin da subito, anche a Reggio, a portare proposte concrete per il territorio nella speranza che possano concretizzarsi" scrive Favia.

La prima proposta che arriverà sul tavolo dell'Assemblea legislativa riguarderà il comparto ceramico reggiano-modenese, che sta soffrendo particolarmente la crisi.

"Per salvaguardare i posti di lavoro che rischiano di essere persi giorno dopo giorno occorre puntare su nuove economie ed una graduale riconversione aiutata da istituzioni e ricerca - sottolinea Favia - Da qui la proposta che inizieremo ad avanzare in Regione per studiare il possibile insediamento nella cosiddetta 'Zona Ceramiche' di moderni impianti di raffinazione del silicio per l'industria fotovoltaica, così come puntare sulla riconversione graduale del comparto puntando sulle nuove eco-tecnologie: fotovoltaiche, nanotecnologie applicate al settore fotovoltaico e del risparmio termico-energetico. Tutti settori che si possono sviluppare in concerto con i laboratori di ricerca della locale università".

Secondo tema all'ordine del giorno per i grillini è il programma "Rifiuti Zero 2020", ispirato alla California.

"In 5 anni, se vuole, l'Emilia Romagna può arrivare al 70% di differenziata e chiudere già diverse discariche (5) e inceneritori (3) e non realizzarne di nuovi a Reggio e Parma. Come puntando su riduzione rifiuti e raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale - spiega Favia - Il porta a porta, è dimostrato dai numeri, può portare ad una maggiore responsabilizzazione degli utenti che possono essere premiati (i più virtuosi) attraverso la tariffa puntuale. Proporremo subito che la Regione Emilia Romagna finanzi nei suoi progetti per la raccolta dei rifiuti esclusivamente l'estensione della raccolta differenziata porta a porta aiutando i Comuni nelle fase di start-up".

"E' assurdo finanziare, come ha fatto Regione e Provincia di Reggio, sistemi costosissimi che non rendono posti di lavoro e differenziata tipo i cassonetti interrati dal costo di 280mila euro per 300 abitanti a Barco di Bibbiano. Con il porta a porta e la filiera del riciclo, oltre a raggiungere cifre dal 70% a 85% di differenziata, si creano (dati Conai) 2 posti di lavoro ogni 1.000 abitanti - conclude Favia - A quel punto l'inceneritore a Reggio, sia il vecchio di Cavazzoli che la follia anti-economica del nuovo a Gavassa, sarà solo un brutto ricordo così come le super-discariche".

Credo che ognuno di noi cerchi di dotarsi di qualche strumento per interpretare la realtà.
Sono un tecnico, e per formazione personale credo che due principi universali della fisica possano interpretare bene anche i comportamenti sociali.

Il primo afferma:

  • Tutto evolve spontaneamente verso il caos.

Il secondo:

  • Tutto evolve spontaneamente verso il minimo di energia.

big_bang_2_3_2_2[1]

Il caos, nella fisica, è misurato da una grandezza denominata “entropia” che aumenta all’aumentare del caos che accompagna tutte le trasformazioni spontanee.

Per ridurre l’entropia (il caos) serve energia ma l’energia, in base al secondo principio di cui sopra, decresce spontaneamente.

Come nella fisica, un principio è valido fino a quando non si dimostra il contrario e per ora, anche nei comportamenti sociali, questo modello personale di interpretazione non ha trovato smentita alcuna e quindi mi piace pensare che funzioni.

Applicando questo modello ai risultati delle elezioni regionali, affinché l’energia che si è manifestata a favore del MoVimento (161.056 cittadini solo in Emilia Romagna, 500.000 in 5 regioni, 60.000 iscritti in rete) possa mantenersi alta e quindi efficace contro il caos, credo sia fondamentale aggregarla, coordinarla, convogliarla soprattutto a livello locale sul territorio, perché altrimenti si corre il rischio che, spontaneamente, si dissolva.

Cito un commento ai risultati elettorali di lunedì su Facebook:

“Nel mio paese 406 persone hanno votato per la lista. Purtroppo ne conosco una e siamo in contatto su Facebook . Gli altri a parte io e mia moglie non so chi siano.”

Cosa possono fare 406 cittadini in quel paese e 161.056 in tutta la regione con le loro competenze specifiche? Singolarmente niente, assieme…

Sicuramente non tutti saranno disposti a partecipare attivamente ma in ogni caso occorrerebbe trovare gli strumenti per aggregare queste risorse potenziali: in rete, col passaparola, al bar e non so dove altro ancora.

Inoltre aggregare le competenze specifiche di ognuno per proporre progetti, iniziative o “solo” come consulenti locali.

Sapere che nel mio paese c’è un avvocato, un agricoltore, un ingegnere, un artigiano, un idraulico, un architetto, un commerciante … l’elenco potrebbe proseguire, che può consigliarmi su un tema specifico (la ristrutturazione di un edificio, l’acquisto di pannelli solari, soluzioni per la riduzione dei rifiuti, e tanto altro ancora) potrebbe, oltre che aggregare e creare senso di appartenenza civica, tradurre competenze in fatti concreti, fatti che rimarranno oltre le parole.

Ognuno conta uno, e ognuno può dare il proprio contributo!

A questo scopo sarebbe opportuno, a mio avviso, che il coordinamento regionale del MoVimento che ha raccolto adesioni e dati sugli iscritti, coordinasse questo tipo di iniziativa cercando di mettere in contatto tra loro queste risorse.

Per quanto riguarda Campagnola Emilia, un primo tentativo in questo senso cercheremo di farlo

mercoledì 28 aprile alle 21:00
Aula Magna G. Rodari presso le scuole medie di Campagnola Emilia
Via A. Gramsci 3 (entrata laterale parcheggio palestra)


Visualizzazione ingrandita della mappa

in un incontro aperto a tutti.

Chi volesse può manifestare la propria intenzione a partecipare nell’area Contatti del blog.

Il Consiglio comunale di Reggio ha approvato la delibera di integrazione del Patto parasociale (accordo che disciplina i rapporti fra i soci ex Enìa e la Finanziaria sviluppo utilities srl ligure-piemontese) che consentirà all’assemblea straordinaria dei soci di votare e quindi inserire la clausola del 51% a controllo pubblico nello Statuto della nuova società. Il documento, immediatamente eseguibile, è stato approvato all’unanimità. Assenti in aula, al momento del voto, le opposizioni.
“Con questa operazione accettiamo la sfida di stare sul mercato con un’azienda pubblica – ha detto il sindaco Graziano Delrio a conclusione del dibattito – Porteremo dentro questa nuova avventura industriale l’esperienza del nostro territorio, perché con Iren non ci scioglieremo come è successo ad alcune realtà confluite in A2A, ma rimarremmo un riferimento forte per il territorio per creare ricchezza e occupazione”. Rivolgendosi alle opposizioni ha aggiunto: “Volevamo discutere in Consiglio comunale del piano industriale della società, ma su questo aspetto l’opposizione è stata assente”.


Insieme alla delibera, sono stati approvati 7 ordini del giorno.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Su questo blog sono stati pubblicati articoli e sono stati postati commenti.
preload preload preload