Il Sindaco ha convocato per Sabato 27 Novembre 2010 alle ore 10:00 il Consiglio Comunale.

Ordine del giorno

Oggi pomeriggio la Corte Costituzionale ha bocciato i ricorsi che alcune regioni (Marche, Liguria, Puglia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Piemonte) avevano opposto al Decreto Ronchi.

La privatizzazione dei servizi idrici andrà avanti a tappe forzate.

A questo punto i tre referendum per l'acqua pubblica previsti per la prossima primavera sono l'unica strada per salvare questo bene comune dalla speculazione e dalle logiche di mercato.

Il Comitato Promotore dei referendum ribadisce la necessità di approvare un immediato provvedimento di moratoria sugli affidamenti dei servizi idrici previsti dal Decreto Ronchi perché il voto referendario sia uno strumento di reale partecipazione democratica.

Dal sito www.acquabenecomune.org

Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini di questo Paese hanno firmato i tre quesiti referendari promossi dal Forum italiano dei Movimenti per l’acqua e da una grandissima coalizione sociale raccolta nel Comitato Promotore.
Hanno posto la loro firma perché hanno capito che la battaglia per l’acqua pubblica è una battaglia di civiltà, per la tutela e l’accesso universale ad un bene comune. Concetti incompatibili con ogni forma di privatizzazione e di consegna al mercato di un bene essenziale alla vita.
Con la loro firma, quelle donne e quegli uomini hanno posto in discussione tutta la normativa attualmente vigente in tema di gestione del servizio idrico, a partire dal “decreto Ronchi” che ne vuole rendere definitiva la privatizzazione.
Con la loro firma, quelle donne e quegli uomini hanno posto un’imprescindibile questione di democrazia: sulla gestione di un bene essenziale alla vita la decisione non può essere delegata ad alcuno ma deve appartenere a tutti attraverso il referendum.
Per questo chiediamo alle forze politiche e istituzionali l’immediata approvazione, comunque entro il 31.12.2010, di un provvedimento di MORATORIA sulle scadenze previste dal “decreto Ronchi” e sulla normativa di soppressione delle Autorità d’Ambito territoriale.
Le scadenze imposte dall’art. 23 bis della Legge n. 133/2008 e successive modificazioni, (31 dicembre 2010 in alcune situazioni e 31 dicembre 2011 per altre), e quelle previste dalla Legge 42/2010 sulla soppressione delle A.ATO, come organi di decisione da parte dei Comuni sui modelli di affidamento, rischiano di far accelerare i processi di privatizzazione in corso e vanno di conseguenza posticipate a dopo il referendum.
Contemporaneamente, poiché in caso di elezioni anticipate, la scadenza referendaria, attualmente prevista per la primavera 2011, verrebbe posticipata di un anno, chiediamo che sin da subito le forze politiche e istituzionali si impegnino ad approvare, nel caso si renda necessario, un provvedimento di deroga a quanto previsto dalla Legge 352/1970, in modo da poter svolgere i referendum entro il 2011.

Nella puntata di Habitat del 09/11/2010 si discute di privatizzazione dell'acqua.

In studio: Emiliano Codeluppi (Comitato Acqua bene comune di Reggio Emilia), Lino Zanichelli (membro del consiglio di amministrazione di Iren S.p.A.), Antonella Incerti (sindaco di Albinea e presidente dell'ATO).

Prima parte

Seconda parte

Sorgerà a Campagnola Emilia, proprio a fianco dell'olma secolare, una centrale a biogas da 1 [MW] di potenza e sarà operativa, presumibilmente, tra circa sei mesi.

La centrale è in fase di costruzione (i lavori sono iniziati alla fine luglio) e attualmente sono state realizzate solo le platee per l'accumulo del mais che alimenterà il digestore destinato alla produzione del gas necessario per alimentare uno specifico motore a combustione destinato alla produzione di energia elettrica ed acqua calda. Nei prossimi mesi saranno installati tre silos per l'accumulo del mais, il digestore e l'impianto di generazione.

Il Sindaco ha convocato per Lunedì 15 Novembre 2010 alle ore 20:00 il Consiglio Comunale.

Ordine del giorno

Mercoledì 10 novembre, presso l’Hotel Ramada di via Danubio 7 (Ex Casello autostradale), si terrà la relazione semestrale dei consiglieri Favia e Defranceschi, nel loro tour per le province emiliane romagnole. I Consiglieri rimetteranno il proprio mandato agli elettori.

Nell’occasione i consiglieri Andrea Defranceschi e Giovanni Favia presenteranno un bilancio politico ed economico dei primi sei mesi del loro mandato in Regione. I consiglieri rimetteranno il proprio mandato nelle mani dei cittadini. Al termine della relazione tutti coloro i quali si saranno registrati potranno votare SI per confermare nelle proprie funzioni (per altri 6 mesi) Andrea e Giovanni, NO per esigere le loro dimissioni. Il voto potrà essere disgiunto. L’esito della votazione di Reggio si sommerà a quello di tutte le altre province per dare il risultato finale.

Serata di stampo “medioevale” quella di giovedì scorso a Novellara durante il dibattito organizzato da Omnibus dal titolo “ricavare energia dai rifiuti un passo avanti”. Relatore il Sig. Marastoni direttore di Sabar, società che si occupa di smaltimento rifiuti e di proprietà degli otto comuni del comprensorio: Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio e Reggiolo.
“Medioevale” perché? Semplice… per il Sig. Marastoni e quindi per Sabar l’obiettivo Rifiuti zero è pura utopia, poiché la produzione attuale di rifiuti è in aumento mentre il primo passo dovrebbe essere la riduzione di questi.
Siamo sicuramente d’accordo sulla necessità di ridurre a monte la produzione di imballi, ma questo non giustifica il lassismo di una società intercomunale com’è Sabar nei confronti di un obiettivo virtuoso chiamato Rifiuti zero.
E poi questa suddetta utopia è stata ormai sposata da parecchi comuni sia piccoli che grandi (1.500 i comuni che praticano attivamente il sistema di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti con in testa Ponte delle Alpi al 90% di differenziata) grazie ad efficienti piani di riciclo dei rifiuti abbinati ad una raccolta differenziata Porta a Porta spinta su tutto il territorio con tariffa puntale (più ricicli = meno paghi) . E grazie ad imprenditrici virtuose come Carla Poli del Centro Riciclo di Vedelago il riciclo totale delle materie è cosa reale. Impianti gemelli come quello di Vedelago sono in costruzione in Sardegna grazie all’iniziativa di 14 Comuni locali, con a capo il Comune di Tergu, e a Colleferro a seguito di un’iniziativa di imprenditori privati.
Se il Sig. Marastoni, sabato 23 ottobre scorso, fosse stato insieme a noi del MoVimento 5 Stelle a Treviso in visita al Centro Riciclo Vedelago, saprebbe benissimo che con circa 1 milione di euro, e con a monte un efficiente e capillare piano di raccolta differenziata Porta a Porta, si potrebbe intraprendere felicemente il cammino verso un virtuoso riciclo totale, unitamente alla creazione di nuovi posti di lavoro (Centro Riciclo Vedelago: 64 dipendenti + 9.200 persone addette all’indotto) e al guadagno ricavato dalle vendite dei materiali riciclati.

Le centrali a biomassa sono sempre così utili all'ambiente e all'economia come sembrerebbe? Dal Nord al Sud, dalle piccole centrali per teleriscaldamento ai giganteschi impianti per la produzione di energia elettrica per conoscere meglio luci e ombre di questa fonte.... "rinnovabile".

Dal sito www.report.rai.it


Visualizza Fonti nazionali acque minerali in una mappa di dimensioni maggiori

Le speranze di Confindustria sul rilancio degli istituti tecnici si infrangono contro i freddi numeri di uno studio nazionale della Cisl Scuola:  dopo le prime indicazioni ministeriali, un’indagine sulla scelta dei percorsi di studio nelle classi prime della secondaria di secondo grado ha infatti confermato che gli istituti liceali continuano a fare il pieno di nuovi iscritti. Incrementando, ormai costantemente, di anno in anno il numero di iscritti. A discapito di tecnici e professionali, che in modo costante continuano invece a perdere preferenze. Anzi, sui tecnici, in particolare, il decremento è stato peggiore di quanto inizialmente indicato da viale Trastevere: il Miur aveva indicato l’1,4%, mentre oggi la Cisl ci dice che siamo al 2,3%.

Nemmeno la riforma ha quindi cambiato il corso delle cose. I licei rimangono di gran lunga i preferiti, soprattutto se si considerano corsi di tipo scientifico. Nell’anno dell’attuazione dei nuovi corsi delle superiori, l’incremento delle iscrizioni ai licei ha raggiunto il 5,7%: in termini pratici, sui 586.424 studenti complessivi iscritti alle superiori, ben 271.728 allievi, il 46,3%, segue un corso di liceo. Tra i licei prevalgono di gran lunga le iscrizioni al rinnovato scientifico, che da solo ha raccolto ben 113.565 nuovi studenti; seguono il classico, con 41.174 preferenze, ed il linguistico, in crescita, dove a settembre sono approdati 33.175 studenti.

Tesserati di tutto il mondo, unitevi, Perché i vostri partiti non offrono una reale opportunità di influire sulle loro decisioni, di revocare la fiducia a chi ormai considerate sepolcri imbiancati, di espellere chi crede nell’eternità della poltrona. Nei tempi in cui il rispetto del mandato elettorale è soltanto un inutile orpello, sono in atto efficaci tentativi di politica cooperativa per riportare al centro l’elettore. Il Partito Pirata tedesco infatti ha creato LiquidFeedback, la piattaforma online che consente ai suoi membri di prendere parte alle discussioni e intervenire direttamente nella filiera programmatica.
L’applicazione, scaricabile e online da gennaio, è fondata sul principio della democrazia liquida, postulata dal partito nel 2007: si tratta di un sistema ibrido di decisione intrapartitica per assegnare una priorità alle mozioni da affrontare. E tutto è stabilito dal basso. I membri possono votare direttamente o, se non possiedono informazioni sufficienti, delegare ad altri soggetti più preparati sulla materia in discussione. Ma la delega è solo pro tempore: può essere revocata in qualsiasi momento se i risultati non corrispondono alle aspettative e online è possibile monitorare costantemente lo stato dei lavori.

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