Innanzitutto, ricordiamolo, questa non è un’iniziativa individuale, bensì collettiva, di cittadini che INSIEME si muovono, concretamente, per fare rispettare l’esito del proprio voto, OBBEDENDO alla legge così come uscita dal Referendum

1) Se avete il vostro contatore dell’acqua e ricevete la vostra bolletta

La prima cosa da fare è quella di completare con i vostri dati (dell’intestatario del contratto con Iren) la lettera di reclamo/istanza di rimborso.

Dopo averla firmata, tenetene una copia e restituiteci l’originale con una delle seguenti modalità:

  • a mano, in occasione delle riunioni del Comitato o a uno degli sportelli.
  • via mail, dopo averlo scansionato, all'indirizzo mail acquapubblica.re@gmail.com
  • per posta ordinaria, a Comitato reggiano Acqua Bene Comune c/o MAG6 via Vittorangeli 7/c, 42122 Reggio Emilia

Della consegna a Iren e all’ATO se ne farà carico il Comitato (le consegneremo tutte insieme, dando così più forza all’iniziativa)

Dopo l'invio del reclamo dovrete:

1. revocare la domiciliazione bancaria (se pagate la bolletta attraverso la banca. Basta dire alla banca che da qui in poi ve ne occuperete direttamente voi)

2. fotocopiare la risposta del gestore che dovesse arrivare e portarla/inviarla  allo sportello o al Comitato

3. quando riceverete la prossima bolletta (in genere metà aprile): procedete al ricalcolo della bolletta (vedi sotto) per eliminare la remunerazione (se avete bisogno di aiuto contattateci). Andate a pagare il nuovo importo in Posta, con un bollettino in bianco, o in banca, con un bonifico;

Un gruppo di legali sarà a disposizione gratuitamente per ogni problema che dovesse verificarsi.

L’urlo di migliaia di scuole si alzi forte e appassionato in tutto il Paese
Affinché penetri nelle coscienze sopite della Politica e dell’Economia
Affinché possano di nuovo vedere ciò che da tempo non vedono più
Affinché possano comprendere ciò che da tempo non comprendono più.
Tutti devono sapere che la scuola pubblica sta morendo
Tutti devono sapere che noi, genitori insegnanti ricercatori studenti e studentesse, non lo possiamo permettere
Perché nella scuola pubblica è la radice della democrazia, dell’uguaglianza, della giustizia sociale
Perché la scuola pubblica è un Bene Comune, come l’acqua l’ambiente la salute
Perché nella scuola di tutti è il futuro delle nuove generazioni e il senso della nostra civiltà. Un Urlo gentile ma determinato dal mondo dell’Istruzione Pubblica per dire semplicemente

ASCOLTATECI perbacco!


Il 23 marzo 2012, ogni scuola, ogni università, ogni luogo della conoscenza, in modo creativo e libero, con gesti e iniziative autonome, ma quel giorno e tutti insieme per dire a chi governa:”Attenzione! Vi state dimenticando dell’istruzione pubblica!”

Il Sindaco ha convocato per Giovedì 29 Marzo 2012 alle ore 19:00 il Consiglio Comunale.

Ordine del giorno

Dal 26 marzo al 30 aprile 2012, le scuole primarie interessate al programma europeo Frutta nelle scuole potranno fare richiesta di adesione per l'anno scolastico 2012/2013, tramite una procedura informatica che sarà disponibile sul sito www.fruttanellescuole.gov.it.

Per il prossimo anno scolastico la Commissione europea ha assegnato all’Italia oltre 20 milioni di euro per la realizzazione di Frutta nelle scuole. Alle risorse stanziate dall’Europa, si aggiungeranno i fondi nazionali cofinanziati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze dal fondo di rotazione IGRUE, con i quali si prevede di raggiungere un totale di oltre 35 milioni di euro, permettendo così di coinvolgere per la prossima edizione del programma 1.050.000 alunni delle scuole primarie nazionali.

Qualora le adesioni degli istituti scolastici dovessero far superare la quota di studenti sopra indicata, sarà realizzata una selezione tra le scuole aderenti, basata sui seguenti criteri:

  • precedenza agli istituti che non hanno ancora partecipato al programma nelle passate edizioni o che hanno partecipato meno;
  • precedenza agli istituti scolastici che comunicano prima la propria adesione al programma.

Il numero degli studenti coinvolti nel programma Frutta nelle scuole per il prossimo anno scolastico sarà ripartito a livello regionale, in proporzione alla diffusione della popolazione scolastica. Pertanto, ciascuna Regione avrà un numero massimo di studenti delle scuole primarie che potranno partecipare a Frutta nelle scuole. Superata questa quota, sarà realizzata la selezione sopra specificata.

Per l’Emilia Romagna sono stati assegnati un massimo di 61.864 studenti.

Sono già 7.150 i chilometri risparmiati nei primi due mesi di sperimentazione del servizio di car-pooling con mezzi elettrici avviato a Correggio nell’ambito del progetto europeo “Modello integrato di gestione sostenibile della mobilità nei distretti industriali" che - coordinato dalla Provincia di Reggio Emilia – è iniziato nel settembre 2010 e si concluderà nell’agosto 2013. Oltre al risparmio per i dipendenti, gli oltre 7.000 chilometri evitati in questi primi due mesi hanno consentito anche di ridurre di 900 kg le emissioni di CO2 nell’aria, corrispondenti a quanto devono assorbire in un anno ben 45 alberi.
Proprio questo, del resto, è l’obiettivo del progetto Imosmid, finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del Programma europeo Life+ 2009 con una quota pari a oltre 820 mila euro, che vede la Provincia di Reggio lavorare, in qualità di leader-coordinatore, con il supporto di partner quali l’Agenzia locale per la mobilità di Reggio, il Comune di Correggio, En.Cor, la Regione Emilia-Romagna e la Provincia di Barcellona (Spagna).
Grazie a Imosmid, dallo scorso dicembre a Correggio è iniziativa la sperimentazione di un servizio di car pooling con mezzi elettrici a favore dei dipendenti di alcune imprese dei vari distretti industriali correggesi. Cinque, al momento, i mezzi utilizzati da una quindicina di lavoratori di 7 diverse aziende, che nei primi due mesi hanno già percorso 5.600 chilometri facendone risparmiare ben 7.000: a regime vedrà ben 25 mezzi elettrici utilizzati.

Dal sito www.24emilia.com

Avvisiamo gli utenti della Biblioteca che nei prossimi mesi il Servizio subirà una contrazione degli orari di apertura al pubblico, a seguito della riduzione delle risorse di personale a disposizione.
Nella consapevolezza che questo potrà provocare alcuni disagi, sollecitiamo la Vostra comprensione nei confronti Orario Bibliotecadei funzionari in servizio e la tolleranza per possibili ritardi nell'evasione delle Vostre richieste.
Grazie per la collaborazione.”
così si legge sul sito del Comune. Cambiano i governi, cambiano i ministri ma la situazione per i comuni non cambia: mancano i soldi, o meglio, i soldi ci sono (quasi 3.000.000 di euro per il comune di Campagnola Emilia) però non si possono spendere: il patto di stabilità non lo consente. Moriremo senza servizi e con 3.000.000 di euro in banca. Questa volta a farne le spese tocca alla cultura: problemi legati alla “riduzione delle risorse di personale a disposizione” il motivo che costringe l’amministrazione comunale a lasciare aperta la biblioteca due mattine ed un pomeriggio alla settimana. Problemi che sembrano, a quanto si legge, destinati a risolversi alla fine di aprile. Speriamo. Due mesi non sembrano tanti e tutto sommato il disagio per gli “utenti” sembra contenuto: peccato che tra i motivi della “riduzione delle risorse di personale a disposizione” vi sia una maternità ed un pensionamento (a partire dal primo maggio) e quindi, a meno di nuovo inserimento di personale, il problema probabilmente è destinato a protrarsi nel tempo.

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