Il Sindaco ha convocato per Lunedì 4 Giugno 2012 alle ore 19:00 il Consiglio Comunale.

Ordine del giorno

  • Si ricerca sempre la disponibilità per l'accoglienza: segnalare la propria disponibilità spedendo una email a terremotosfollatibassa@gmail.com con questi dati: nome e cognome, città dove è presente l’appartamento o il posto letto che si mette a disposizione, la durata della disponibilità, la possibilità di utilizzo cucina o consumare pasti, infine un numero di cellulare o di telefono fisso. I dati saranno convogliati presso l’Assessore all’Ambiente e alla Protezione Civile della Provincia di Modena, Stefano Vaccari, che avrà cura di farli pervenire alle strutture della Protezione Civile in modo che si possa realizzare un’organizzazione efficace, efficiente ed in raccordo con le Istituzioni. E’ assicurata la massima discrezione, nel rispetto della privacy.aiutoterremoto
  • Raccolta di beni di prima necessità: Acqua e generi alimentari (a lunga conservazione e soprattutto pasta, scatolame, sughi pronti, frutta e verdura: in grandi confezioni tipo ristorante), materiale per l'igiene anche personale (saponi, detergenti, dentifrici, pannoloni, assorbenti ecc.), vestiti in particolare per neonati e bambini se in buone condizioni (meglio se nuovi), bicchieri e posate di plastica monouso..Ci sono vari punti di raccolta (Caritas, Aq16, Federconsumatori,...). Il punto di raccolta della Federconsumatori di Reggio Emilia è in contatto con la PROTEZIONE CIVILE (Franco Drigani, presente sui luoghi più colpiti) che sta coordinando gli aiuti.Ho sentito federconsumatori e sarebbe bene raccogliere prima una quantità consistente di materiale e poi portarlo nei loro magazzini.
  • Per la raccolta di materiale ed attrezzatura: brandine, reti, materassi, ... portarli direttamente al Centro unificato di Protezione civile in via della Croce rossa 3 (ex via Del Chionso).
  • Disponibilità di chi vuole proporsi come volontaria/o. Se nelle prime fasi dell'emergenza le attività sono svolte da personale addestrato, eventuali ulteriori risorse possono essere utili successivamente, per le ordinarie attività di animazione e supporto nella gestione dei campi.Inviare una mail al Centro di Servizio per il volontariato di Modena: info@volontariamo.it  - Tel. 059.212003
  • Inoltre l'Amministrazione comunale di Concordia ricerca volontari per svolgere turni di sorveglianza notturna ai centri di accoglienza sfollati del terremoto allestiti presso la sede del Pd e il centro sportivo comunale.Indicativamente i turni si svolgeranno nelle fasce orarie dalle 21.00 alle 2.00 e dalle 2.00 alle 7.00. Chi volesse segnalare la propria disponibilità chiami al tel. 345 7952929 o scriva all’indirizzo mail assistenza.terremoto.concordia@gmail.com

E’ il ritorno dei morti viventi. Ci illudevamo di averli seppelliti, di aver trovato la formula per un funerale definitivo, che ce li togliesse di torno per sempre? Come zombi, i derivati sono risorti e sono in mezzo a noi più temibili e pericolosi che mai. Una massa incontrollata che vale 650 trilioni di dollari. Non è solo la scoperta di quel buco di 2 miliardi (già diventati 3, ora si mormora che siano saliti a 4, e non staccate gli occhi dal contatore) nel bilancio di JP Morgan Chase, la più grande banca degli Usa. Un obbrobrio su cui ora indaga perfino l’Fbi, dopo la Federal Reserve e la Sec. C’è di peggio, tutta una serie di dettagli di contorno che danno a questa vicenda un aspetto terrificante: gli zombi fingevano di riposare, eccoli che ci afferrano come in un remake infinito dello stesso film-horror, come se fosse impossibile uscire dall’incubo. Zombi per eccellenza lo è una figura-chiave dello scandalo: non tanto lo Squalo di Londra Bruno Iksil, diretto esecutore della speculazione sui derivati; bensì sopra di lui la malefica Ina Drew, la manager che dal quartier generale di JP Morgan sulla Park Avenue di Manhattan aveva la guida delle strategie d’investimento e la supervisione sul controllo dei rischi. Si scopre che la super banchiera si fece le ossa nientemeno che nello hedge fund Ltcm. Vi state stropicciando gli occhi? Ma sì, proprio quello, il fondo che usava sofisticati algoritmi matematici elaborati da un premio Nobel che con le sue travolgenti speculazioni e poi l’improvvisa maxiperdita fece crollare Wall Street nel 1998, costringendo ad intervenire la Fed allora guidata da Alan Greenspan, per impedire uno shock sistemico. Non è un refuso, l’anno di grazia era proprio il 1998, e la Signora Drew era già all’onore delle cronache per i disastri dei derivati. A nulla servì quella catastrofe come a nulla è servita la lezione della crisi del 2008. Più zombi di così!

Ci volle il tritolo, un tritolo infinito, per fermarlo. Dicevano di lui da anni che fosse “un morto che cammina”, perché la mafia da tempo l’aveva condannato. Anche Buscetta lo aveva avvertito: lei salderà il suo conto con Cosa Nostra solo con la morte. Lo sapeva benissimo. Per questo non volle avere figli, “per non lasciarli orfani”. Ma continuò lo stesso a camminare. E camminando faceva cose che i “vivi” non sapevano o non osavano fare. Istruì, con Paolo Borsellino, il più grande processo alla mafia che si ricordi. Per la prima volta in centotrent’anni di storia dello Stato italiano fece condannare all’ergastolo in via definitiva i grandi capi della mafia, sicuri (perché così gli era stato promesso) di farla franca in Cassazione, come centinaia di volte era già successo. Era arrivato come un turbine, tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, mentre la mafia uccideva grandi magistrati: Cesare Terranova, Gaetano Costa, Rocco Chinnici.

Giovane e sconosciuto, aveva portato un vento nuovo nelle investigazioni e nella giurisprudenza sconvolgendo abitudini ed equilibri, facendo sentire a un mondo melmoso e ambiguo tutta la scomodità di dover decidere da che parte stare, se con la legge o con i criminali. Costruì con tenacia e intelligenza una nuovo cultura giuridica nella lotta alla mafia, sfruttando gli spazi aperti dall’articolo 416 bis introdotto nel codice penale dalla legge Rognoni-La Torre. Pochi mesi prima del tritolo, in collaborazione con Marcelle Padovani, lasciò anche un libro di rara sapienza antimafiosa, che ancora oggi trasmette insegnamenti preziosissimi, primo fra tutti il ruolo del famoso “concorso esterno”, senza il quale la mafia potrebbe essere spedita a casa in poco tempo.

La Camera dimezza i rimborsi elettorali ai partiti. Ma, al contempo, reintroduce il concetto di finanziamento pubblico cancellato da un referendum (e da Tangentopoli) nel 1993. L’aula di Montecitorio ha infatti approvato il primo articolo della proposta di legge sulla riforma dei partiti, che riduce i contributi, con 372 sì, 97 no e 17 astenuti. Contro hanno votato Lega, Radicali, Noi Sud e Idv. In sostanza, è modificato il sistema di contribuzione pubblica alla politica: il 70% del fondo a favore dei partiti (attualmente pari a 63,7 milioni) continua ad essere erogato a titolo di rimborso per le spese sostenute in occasione delle elezioni, mentre il restante 30% (pari a 27 milioni 300mila euro) è legato alla capacità di autofinanziamento del partito ed è erogato in maniera proporzionale alle quote associative e ai finanziamenti privati raccolti. Come? I partiti avranno diritto a 50 centesimi per ogni euro ricevuto a titolo di quote associative ed erogazioni liberali da parte di persone fisiche o enti, con un limite massimo di 10mila euro per quota, per impedire che un solo soggetto abbia un eccessivo controllo sul partito. Le donazioni, come il tesseramento, dovranno essere dimostrate da ricevute. Tutto questo, entro e non oltre il fondo del cofinanziamento, la cui entità è stabilita a monte. Quel che esce dalla porta, insomma, rischia di rientrare dalla finestra. Con la conferma che i rimborsi elettorali non vanno toccati.

Di Sonia Oranges

Dal sito www.ilfattoquotidiano.it

The Corporation è un documentario canadese del 2003, diretto da Mark Achbar e Jennifer Abbott e tratto dall'omonimo libro di Joel Bakan. È stato distribuito in Italia dalla Fandango ed è commercializzato anche da Feltrinelli, nella collana Real Cinema.
Il documentario analizza il potere che hanno le multinazionali (quelle che in America vengono chiamate corporations) nell'economia mondiale, dei loro profitti e dei danni che creano.

Le corporation sono oggigiorno persone giuridiche che hanno l'obbligo di mettere la tutela dei loro azionisti, cioè la realizzazione di un profitto, al di sopra di ogni altro obiettivo. Per questo, esse non hanno alcun interesse a salvaguardare la natura o il benessere dei lavoratori: ad essere danneggiata dall'opera delle multinazionali, quindi, è la società. Il documentario spiega questo fenomeno e lo illustra con vari esempi, che comprendono, fra l'altro: lo sfruttamento della manodopera, specialmente nei paesi centroamericani, portato alla luce dalle indagini del Comitato Nazionale Americano per il Lavoro; la sintetizzazione e la diffusione di sostanze chimiche pericolose per la salute, come il DDT e l'Agente Arancio, prodotto dalla Monsanto e usato in Vietnam dall'esercito americano; la somministrazione alle mucche di un ormone (l'rBGH della Monsanto, detto anche rBST o Posilac).

Federico Pizzarotti, il candidato del Movimento 5 stelle a Parma, è sindaco di Parma. Ha battuto di quasi venti punti Vincenzo Bernazzoli, sostenuto da tutto il centrosinistra: 60,23 contro il 39,77. Un abisso. I voti praticamente triplicati. Con l’appoggio degli elettori del centrodestra, certo, ma senza nessun accordo politico, come quelli che venivano fatti a tavolino, questo a me, questo a te, questo a me. Mai lo avrebbero fatto, mai nessuno dentro ai 5 stelle lo avrebbe permesso o se lo sarebbe sognato. E’ una rivoluzione culturale anche questa, per dirla alla Grillo.
E’ la presa della Bastiglia, la Stalingrado sognata proprio da lui, da Beppe Grillo. E’ l’addio alla vecchia politica e lo spazio al nuovo. A una cosa che ancora non è definita, forse, ma che esiste già e si chiama Movimento 5 stelle . La poltrona di primo cittadino di una delle città più importanti d’Italia non è un caso isolato. Nessuno lo avrebbe pensato. Non un mese fa. Forse nemmeno ieri. O due ore fa.
Il primo risultato è stato schiacciante fin dalle prime proiezioni. I cittadini accorsi sotto il Comune per vedere i risultati non riescono quasi a crederci: “Era ora, andate tutti a casa”. C’è già chi comincia a festeggiare, ma il diretto interessato mantiene la calma sulle prime. Ma poi parla da sindaco: “Ora ci prepariamo a governare questa città”.
Una campagna elettorale “low cost”, costata circa 6mila euro, nulla, praticamente. E un programma giocato tutto sulla trasparenza. Su quella dell’avversario Pizzarotti commenta: “Non sempre è stata regolare, soprattutto nelle ultime due settimane, ma ora non è più tempo di pensarci”.

Mentre il Pd celebra quello che assomiglia molto a un funerale (funerale suo, ma anche di Pierluigi Bersani che Bernazzoli lo aveva fortemente voluto e chissà se ora lo farà dimettere da presidente della Provincia, dove siede ancora oggi), Pizzarotti è arrivato subito nella sala stampa allestita in Comune. Parla da sindaco. Parla da simbolo di una vittoria che se non manda in pensione la vecchia politica parmigiana sicuramente la mette in aspettativa per un periodo piuttosto lungo. “Siamo pronti a governare la città”, ha detto. “La prima cosa che faremo è concentrarci su quello che è il debito. E sulla questione inceneritore. Grillo? Non l’ho ancora sentito personalmente, spero entro la fine della giornata di parlargli. So comunque che ha parlato con altri del Movimento”.

Grazie all'intesa tra Corepla, Anci e Conai, dal primo maggio è possibile conferire insieme agli altri imballaggi in plastica anche i piatti e i bicchieri monouso, mentre restano escluse le stoviglie durevoli riutilizzabili, anche se in plastica.
Si tratta di un importante novità che permetterà di elevare le percentuali di raccolta e quindi di riciclo e recupero, oltre a rendere sicuramente più semplice ed intuitiva per il cittadino la separazione in casa degli imballaggi da conferire nella raccolta differenziata.
E' importantissimo però che i piatti e i bicchieri siano prima completamente svuotati da ogni residuo, fatte salve le inevitabili tracce del contenuto: la presenza nella raccolta differenziata di soprattutto di avanzi organici, infatti, costituirebbe un serio problema non solo per il successivo avvio a riciclo e recupero, ma anche per l'effettuazione delle operazioni preliminari di selezione.

Dal sito www.corepla.it

Ci siamo lasciati così dopo l'incontro pubblico di martedì scorso tenutosi a Campagnola Emilia all’indomani degli esaltanti risultati delle elezioni amministrative. Soddisfazione per i risultati elettorali ma anche consapevolezza che i risultati che si stanno raggiungendo, ormai a livello nazionale, sono frutto dellaIMG_5252 partecipazione attiva di cittadini che hanno deciso di mettersi in gioco personalmente. Capillarmente sul territorio, dal basso, gruppi spontanei di cittadini si incontrano per discutere e condividere idee. L’indignazione, la protesta, l’accesa critica da sole non sono più sufficienti. La croce sul simbolo con il naso tappato per eleggere alle prossime elezioni un parlamento di nominati, le deleghe in bianco hanno fatto del partito degli astenuti il primo in Italia. Nessuno arriverà a salvarci: il cambiamento inizia da ognuno di noi. Per questo abbiamo bisogno di cittadini che credono nelle idee del MoVimento e che siano disposti, ognuno per quello che sa e può, a dare il proprio contributo con le proprie competenze e le proprie idee. Preziosa, in questo senso, è stata, durante l'incontro, la condivisione dell'esperienza di Lista Civica degli attivisti di Guastalla e San Martino in Rio che ringrazio per il loro intervento.

Per chi volesse manifestare il proprio interesse a partecipare può:

Abbiamo le lacrime agli occhi. Ma sono lacrime di gioia. E' così difficile scrivere qualcosa, eppure dobbiamo ancora una volta ringraziare tutti quelli che hanno lavorato per il Movimento 5 Stelle, e che in questo sogno ci hanno creduto. L'Emilia-Romagna si dimostra ancora una volta pronta a recepire le nostre idee: a Parma, sissignori, a Parma, il nostro Federico Pizzarotti ci porterà al ballottaggio, con una percentuale attorno al 20%. A Budrio (BO) sarà Antonio Giacon (anche lui 20,5%) a portare il Movimento 5 Stelle al ballottaggio. Ancora più lusinghieri i numeri di Comacchio, 23%, e terzo ballottaggio con Marco Fabbri. Incredibile, visto che possiamo sommare anche il 10% di Piacenza con Mirta Quagliaroli e una serie di risultati fantastici in tutta Italia.

Abbiamo, pensate un po', il primo Sindaco a 5 Stelle: è Roberto Castigion, 32 anni di Sarego (Vicenza) che ha vinto col 35,2!!! E' nella storia!!!
E poi ci sono i risultati in doppia cifra in tutta Italia: 9,5% Belluno - 8,5% MoVimento Cinque Stelle Conegliano - 16,5% San Giovanni in Lupatoto - 10,5% Feltre - 18,5% Thiene - 21,2% a Vigonza - 8,5% a Cittadella - 9% Gorizia - 12% La Spezia - 10% a Monza, 9% a San donato milanese, 9% a San Giovanni - 14% a Legnano - 13% ad Alessandria, 8% ad Asti, 9% a Mondovì - Carrosio 27% (2 consiglieri) - Rosta 30% (2 consiglieri) - Santena 22% (2 consiglieri) - La Loggia 25% (2 consiglieri) - Racconigi 12% - Serravalle Sesia 6% - 14,5% a Grugliasco - 8% a Cuneo - 7,5% ad Asti - 14% a Genova - 9% a Verona - 10,8% a Chivasso...
E' un sogno che diventa realtà, piano piano...

Dal sito www.emiliaromagna5stelle.it

Martedì 8 maggio alle ore 21:00

presso

Aula Magna G. Rodari – Scuole Medie di Campagnola Emilia
Via A. Gramsci 3 (entrata laterale parcheggio palestra) (mappa)

Incontro pubblico del MoVimento 5 Stelle di Campagnola Emilia

Durante la serata alcuni attivisti di Guastalla e S. Martino in Rio racconteranno l’esperienza delle loro Liste Civiche in un incontro aperto a tutti.

Iscriviti all’evento su Facebook.

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